CORRI ALLA GARBATELLA

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Scheda tecnica del percorso


RISULTATI EDIZIONE 2016


 

06/01/2017 > Corri per la Befana
15/01/2017 > Trofeo Lidense
29/01/2017 > La corsa di Miguel
19/02/2017 > Rock &run
26/02/2017 > X Milia
12/03/2017 > Roma Half Marathon
26/03/2017 > Vola Ciampino
02/04/2017 > Maratona di Roma
09/04/2017 > Roma Appia Run
07/05/2017 > Corri Bravetta
14/05/2017 > Race for the Children
21/05/2017 > Etrurian Trail
07/06/2017 > Alba Race
17/06/2017 > Corri Roma
17/09/2017 > Roma Half Marathon - Via Pacis
15/10/2017 > Ecomaratona del Chianti
28/10/2017 > 12X1 ora
01/11/2017 > La Corsa dei Santi
26/11/2017 > Corri alla Garbatella
03/12/2017 > Best Woman
10/12/2017 > Corri Olimpia Eur

Medicina e Sport: i consigli utili

Dire sport oggi in Italia, secondo un’indagine ISTAT, significa parlare di fenomeno sociale. Infatti i praticanti sportivi continuativi sono quasi dodici milioni, mentre sono ventuno milioni i cittadini che praticano attività sportiva saltuaria o occasionale o qualche attività fisica ed in base agli ultimi dati, l’attività fisica continuativa è in aumento, ma è particolarmente preoccupante il dato relativo alla sedentarietà che riguarda oltre il 40% degli italiani.  
    

E’ perciò importante valorizzare la funzione educativa e sociale dello sport quale fondamentale fattore di crescita e arricchimento della personalità dell’individuo, di tutela della salute e di miglioramento della qualità di vita.
    

L’esercizio fisico costituisce un’attività rilevante per il mantenimento di un corretto equilibrio psico-fisico dell’individuo, in grado di migliorare in modo significativo la qualità della vita e di attuare un’efficace prevenzione per numerose patologie croniche, tipiche del nostro tempo, quali il diabete, l’ipertensione, le malattie cardiorespiratorie, l’obesità, l’osteoporosi, l’artrite, i tumori.

Da più di un secolo la società del benessere ha creato più comfort e più agi, riducendo lo stimolo al movimento, ed è affetta dalla “epidemia dell’inattività”. Un esercizio fisico regolare e costante contribuisce a una diminuzione significativa dell’incidenza delle malattie metaboliche, e dell’apparato neuro-muscolare che caratterizzano l’invecchiamento. In particolare, sono stati riscontrati benefici sulla malattia cardiaca, l’obesità, il diabete, l’ipertensione e l’osteoporosi.

Camminare per 4 o 5 km al giorno tutti i giorni significa diminuire la pressione arteriosa, la circonferenza vita di 4,5 cm, il peso di 3 chili, la glicemia del 20%, i grassi nel sangue del 30%. Conseguentemente, il rischio di infarto viene ridotto del 15%.

L’esercizio fisico è uno strumento di prevenzione e di trattamento dell’obesità. Considerando che l’assenza di esercizio fisico è associata a un aumento del rischio di obesità, l’incremento dell’esercizio potrebbe essere un mezzo effettivo per prevenire l’obesità nella totalità della popolazione.
Risultano dunque indispensabili delle strategie per promuovere uno stile di vita più attivo, una vera e propria educazione all’esercizio fisico che cominci da bambini. In associazione al ruolo fondamentale svolto da una corretta e costante attività fisica, tutti conosciamo l’importanza di una buona alimentazione, essenziale per mantenere sano il nostro organismo e farlo funzionare al meglio. Se questo è valido per qualunque persona “normale”, che svolge una vita più o meno sedentaria, ancor più lo è per coloro praticano uno sport e dal proprio corpo devono ottenere molto di più in termini di prestazioni fisiche e consumo energetico.

Per chi fa attività sportiva, infatti, l’alimentazione riveste un ruolo determinante ed è importante che lo sportivo sappia quali sono gli alimenti che lo possono aiutare nella propria attività ed in quali quantità e modalità deve assumerli per poterne trarre tutti i benefici possibili.

Esistono infatti differenze nell’alimentazione da seguire, in funzione del tipo di attività che si pratica.

1- Chi svolge sport di resistenza (maratona, fondo e mezzofondo, gli sciatori, i ciclisti), infatti, necessita di una grande scorta di carboidrati che garantisca loro un apporto di glicogeno sufficiente a fornire energia durante gli sforzi prolungati. l’apporto di macronutrienti per questi sportivi dovrebbe essere suddiviso in: 60 percento carboidrati, 25% di grassi, 15 % di proteine. Via libera, quindi, a pasta, riso, patate, pane, muesli, verdura, frutta fresca e secca.

2- Per chi invece pratica sport di forza, quali sollevamento pesi, lancio del peso, martello o disco, è importante l’apporto proteico, che favorisce lo sviluppo della massa muscolare; ovviamente, non deve mancare una buona percentuale di carboidrati, che forniranno il necessario apporto di energia, senza il quale l’organismo sarebbe costretto ad intaccare le riserve di proteine. L’apporto di grassi deve essere invece moderato, per consentire un ottimale consumo delle proprie energie. Una corretta proporzione di macronutrienti può essere così suddivisa: 55% di carboidrati, 20-25% di proteine, 20% di grassi.

3- Per gli sportivi che praticano attività di velocità e scatto (gare di sprint, salto in lungo, 100 metri, nuoto sulle brevi distanze) sarà importantissimo un giusto apporto di carboidrati, l’unico nutrimento che garantisce energia immediata con il minor dispendio di ossigeno.
Inoltre, i carboidrati garantiscono la concentrazione mentale e la velocità di reazione. Altrettanto importanti per questi sportivi sono le vitamine ed i sali minerali, quindi la loro dieta deve prevedere molta frutta e verdura fresche, carne magra, pesce, alimenti integrali. Una giusta proporzione dei macronutrienti sarà: 60% carboidrati, 20% proteine, 20% grassi.
L’apporto proteico per una persona che pratica attività fisica moderata dovrebbe essere di circa 1 grammo per ogni kg di peso corporeo; per coloro i quali svolgono attività agonistica, la dose giornaliera consigliata sale da 1,1 a 1,7 grammi per ogni kg di peso corporeo. Alimenti proteici poveri di grassi sono: latte scremato, yogurt, carne magra, pesce, legumi, soia.

Un alimento che non deve mancare nella dieta di qualunque sportivo, sia esso fondista, velocista o sollevatore di pesi, è l’acqua: preziosa fonte di sali minerali ed elemento essenziale per una buona costituzione dell’organismo umano.

Un’altra importante considerazione va fatta riguardo al tempo di digestione dei vari alimenti: è infatti importantissimo non appesantire lo stomaco che, altrimenti, sottrarrebbe preziose energie all’organismo per digerire gli alimenti pesanti che si sono ingeriti.
Bisogna ricordare che più i cibi sono grassi, maggiore è la loro permanenza nello stomaco e le bevande sono in assoluto gli alimenti più digeribili e lasciano lo stomaco nel tempo più breve rispetto a tutti gli altri.

Ad esempio, le bevande contenenti carboidrati in varie concentrazioni lasciano lo stomaco in 15-30 minuti; frutta, latte scremato, yogurt, muesli, fiocchi d’avena necessitano di 1-2 ore; i pasti leggeri (riso con verdure, pesce, minestra con pasta in brodo, pasta con sugo di pomodoro leggero) lasciano lo stomaco in 2-3 ore; pasti normali variati (carne, patate, verdura, pasta al ragù) necessitano di 3-4 ore; infine, alimenti ricchi di grassi e i piatti ricchi di fibre (legumi, carni grasse) necessitano di 4 e più ore per lasciare lo stomaco.

Un’ultima annotazione può essere fatta a proposito degli integratori: molti sportivi ne fanno uso, ma vorremmo ricordare che è preferibile cercare negli alimenti e non negli integratori, ciò di cui abbiamo bisogno.

I cibi sono costituiti da miscele di sostanze che possono favorire o interferire con l’assorbimento dei nutrienti, senza squilibrarne l’apporto complessivo; per questo l’assunzione di nutrienti in forma pura, sotto forma di pillole, rischia di creare interferenze e squilibri nella corretta assunzione dei nutrienti.

Alcuni esempi: un’assunzione, anche per brevi periodi, di 50 mg/die di zinco interferisce con il corretto metabolismo di ferro e rame, mentre il calcio può interferire con l’assunzione di ferro e zinco. Inoltre, gli alimenti contengono antiossidanti in forme chimiche diverse, mentre nelle pillole si trova una sola forma chimica, e anche questo provoca squilibri.

In conclusione, i principi nutritivi più sani ed equilibrati sono in assoluto quelli che l’organismo riceve dagli alimenti freschi, quindi è sufficiente un’alimentazione variata e ben bilanciata per assicurarci tutte le vitamine ed i sali minerali di cui abbiamo bisogno.

 
 
                                                         
    
Dott. Augusto BOGGI   

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Ti porto l orto con l APE che gira

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